Il PD fa propaganda sul TPL e chiede al Governo risorse per rendere gratuiti servizi che non esistono più, ossia il trasporto pubblico locale in molte periferie. Si tratta dell’ennesimo tentativo di porre a carico della finanza pubblica le insufficienze del contratto di servizio attualmente in vigore in Toscana, sul quale siamo stati costretti a investire ulteriori 400 milioni di euro per riequilibrare il piano finanziario di Autolinee Toscane. È il segno evidente che la gara svolta a suo tempo presentava limiti significativi, sia in termini di qualità sia di quantità dei servizi, in particolare con il cosiddetto T2 legato ai lotti deboli, che ha comportato la riduzione delle corse in molte province.
