Consigliere della Regione Toscana

Lo Scandalo KEU

Dopo gli arresti eccellenti e lo scoppio dell’inchiesta sull’illecito sistema di smaltimento dei rifiuti e dei reflui del sistema conciario, inchiesta portata avanti dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Firenze, abbiamo dato battaglia su tutti i fronti e abbiamo ottenuto l’istituzione della commissione d’inchiesta sulle Infiltrazioni mafiose e criminalità organizzata in Toscana.

Con i nostri interventi, prima in commissione e poi in aula sulla PDL relativa alla eliminazione del famoso emendamento dello scandalo pro-concerie abbiamo convinto la Giunta a modificare il piano anti-corruzione. Una vittoria importante poiché grazie a noi i livelli di rischio indicati nel piano della Regione Toscana per il rilascio delle autorizzazioni ambientali sono stati elevati. Siamo stati ascoltati e  finalmente la Regione ha preso consapevolezza di quanto sia alto il rischio di tentativi di corruzione in questo ambito. Ciò comporta maggiori misure preventive e di controllo, nonché una maggiore collegialità nelle decisioni. Inoltre è stato introdotto il criterio di rotazione dei dirigenti come indicato dall’Autorità nazionale anti-corruzione. 

Stiamo quindi continuando il nostro lavoro di controllo e di indirizzo tramite accessi agli atti, interrogazioni e mozioni, molti in materia ambientale e sul piano dei rifiuti, che in Toscana rappresenta una grande incompiuta ormai dal 2014, cercando anche di far luce sui siti (siamo a dodici..) inquinati con il Keu.

Sull’ambiente infatti la Regione Toscana, al contrario di quel che propagandano Giani e la sua Giunta, è assai indietro, pagando per portare in altre regioni i rifiuti (e poi ri-pagando l’energia prodotta con la loro termovalorizzazione!) e continua a destinare in discarica – cioè sottoterra – il 35% dei rifiuti prodotti, mentre l’Europa da anni ha stabilito un tetto massimo del 10%.

Una enormità, una montagna di rifiuti (anche speciali, purtroppo anche tossici)  che pesano sull’ambiente e sul futuro dei nostri figli, che deve essere superata attraverso un nuovo piano dei rifiuti in cui la Regione eserciti appieno le sue prerogative non scaricando sui comuni e sui privati responsabilità e scelte fondamentali.

Bonificando laddove necessario, facendo gli impianti che servono, eliminando progressivamente le troppe discariche  esistenti e dando finalmente un senso al criterio dell’economia circolare, nell’interesse dei cittadini ed elle imprese toscane, che pagano una TARI ormai fuori controllo.

Un altro fronte caldo è quello delle infrastrutture, messe sotto stress dalla mancanza di coraggio cdi chi ha governato la nostra regione per tanto (troppo) tempo, dimenticandosi dello sviluppo e di prevedere una corretta manutenzione di strade, superstrade, porti, aeroporti; di questo e molto altro vi parlerò nei prossimi numeri di questa newsletter.

Ci attendono mesi difficili e impegnativi, nei quali faremo del confronto e dell’approfondimento le nostre armi migliori. Per continuare a far luce su questa storia vergognosa ma anche per mettere in fila proposte credibili e serie.

Nell’interesse della Toscana e dei toscani

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