Stiamo quindi continuando il nostro lavoro di controllo e di indirizzo tramite accessi agli atti, interrogazioni e mozioni, molti in materia ambientale e sul piano dei rifiuti, che in Toscana rappresenta una grande incompiuta ormai dal 2014, cercando anche di far luce sui siti (siamo a dodici..) inquinati con il Keu.
Sull’ambiente infatti la Regione Toscana, al contrario di quel che propagandano Giani e la sua Giunta, è assai indietro, pagando per portare in altre regioni i rifiuti (e poi ri-pagando l’energia prodotta con la loro termovalorizzazione!) e continua a destinare in discarica – cioè sottoterra – il 35% dei rifiuti prodotti, mentre l’Europa da anni ha stabilito un tetto massimo del 10%.
Una enormità, una montagna di rifiuti (anche speciali, purtroppo anche tossici) che pesano sull’ambiente e sul futuro dei nostri figli, che deve essere superata attraverso un nuovo piano dei rifiuti in cui la Regione eserciti appieno le sue prerogative non scaricando sui comuni e sui privati responsabilità e scelte fondamentali.
Bonificando laddove necessario, facendo gli impianti che servono, eliminando progressivamente le troppe discariche esistenti e dando finalmente un senso al criterio dell’economia circolare, nell’interesse dei cittadini ed elle imprese toscane, che pagano una TARI ormai fuori controllo.
Un altro fronte caldo è quello delle infrastrutture, messe sotto stress dalla mancanza di coraggio cdi chi ha governato la nostra regione per tanto (troppo) tempo, dimenticandosi dello sviluppo e di prevedere una corretta manutenzione di strade, superstrade, porti, aeroporti; di questo e molto altro vi parlerò nei prossimi numeri di questa newsletter.
Ci attendono mesi difficili e impegnativi, nei quali faremo del confronto e dell’approfondimento le nostre armi migliori. Per continuare a far luce su questa storia vergognosa ma anche per mettere in fila proposte credibili e serie.