“Quella del Pnrr è un’occasione storica, eppure passano i mesi e le settimane ma la Regione ha fatto poco o nulla in questo senso e soprattutto non coinvolge l’aula del Consiglio regionale nelle scelte sul futuro della nostra Regione. Con una mozione il Pd ha richiesto l’istituzione di un tavolo tecnico presso la Giunta. E ci mancherebbe, ma questo tavolo avrebbe già dovuto essere istituito ed essere operante. Tante le idee della Giunta che si leggono sui giornali, ma poi, venendo ai fatti, i piani e la programmazione non esistono. La Regione deve individuare quali saranno le priorità della Toscana per i prossimi anni, in termini di scuola, sanità, infrastrutture. E’ vero che arriveranno molte risorse ma è anche vero che di certo non basteranno a sanare tutto quanto. Servono scelte chiare, per questo Fratelli d’Italia ha chiesto e ha ottenuto che il Consiglio Regionale e i Comuni vengano coinvolti nei progetti che vorrà realizzare la Regione“. Così il consigliere regionale FdI Alessandro Capecchi durante la seduta odierna del Consiglio Regionale.
Pnrr: “Sul piatto tanti soldi ma troppi vincoli”
Alessandro Capecchi (Fratelli d’Italia), aprendo il dibattito sull’informativa della Giunta regionale, relativa al documento preliminare sul Programma regionale di sviluppo (Prs) 2021-2025, ha invitato a partire dalla “foto dell’esistente”, che ci parla di “una economia reale dai dati drammatici e di una regione che non ha un confronto roseo con gli altri paesi”. E di fronte ad un Prs strettamente legato al Pnrr e ai Fondi strutturali europei, caratterizzati da condizioni e scadenze stringenti, il consigliere ha chiesto “chiarezza sul percorso”, con schemi e tempi dei principali programmi e opere pubbliche. E sfogliando il documento presentato dal presidente Eugenio Giani, Capecchi si è soffermato sul ritardo nella attuazione dei piani, in particolare sulla non menzione del Piano dei Rifiuti, “vera emergenza di questa regione”, così come sulla problematica delle dipendenze, concludendo che “sul piatto ci sono molti soldi, ma poco si dice di come ci verranno dati e come li potremo spendere”.

