Gara tpl, nuove indagini. (FdI). “L’aggiudicazione va sospesa”

“Nuovi dubbi sulla gara del trasporto pubblico locale toscano. A quanto si apprende anche l’ex assessore ai trasporti della Regione Toscana Vincenzo Ceccarelli, oggi capogruppo Pd in consiglio, risulta indagato. Tutto ciò a seguito dell’inchiesta della procura fiorentina contro l’ex governatore Rossi e alcuni funzionari. Turbativa d’asta, falso e adesso un ipotetico scambio di favori tra società sono i reati al centro dell’indagine. Ulteriori retroscena si aggiungono dunque alla complessa vicenda della gara del tpl toscano sulla quale continuano ad aleggiare più ombre che luci”. È il commento del consiglieri regionali FdI Francesco Torselli e Alessandro Capecchi, rispettivamente capogruppo vice presidente della commissione Trasporti, e del senatore FdI Patrizio La Pietra.
“Naturalmente confidiamo nell’operato della magistratura e siamo garantisti – aggiunge il senatore La Pietra – ma ricordo le parole di Ceccarelli quando presentai l’interrogazione in Senato sulla gara toscana: ‘Parole gravi dal senatore La Pietra, vero attentato al principio di legalità‘”.
“Fratelli d’Italia lo ribadisce ancora con forza, è necessario sospendere l’aggiudicazione ad Autolinee Toscane, società controllata da Rapt, l’azienda di Stato francese, fino a che non sarà fatta chiarezza sulla vicenda. La magistratura farà il suo corso, ma è chiaro che la Toscana ha fallito con la gara del tpl regionale e per questo è nella bufera da tre anni ormai”, sottolineano gli esponenti Fdi.
“La sospensione della gara consentirebbe inoltre agli operatori del trasporto pubblico di operare con maggiore autonomia e capacità di pianificazione. Perché ciò che conta è offrire un servizio di trasporto pubblico sicuro ed efficiente a cittadini, pendolari e studenti”, concludono gli esponenti del partito di Giorgia Meloni.

Rientro in classe: “Ancora una volta non si è pensato a riorganizzare il trasporto pubblico e gli ingressi”

Il 26 aprile è la data del rientro in classe per gli studenti di tutte le scuole fatta eccezione per le superiori in zona rossa. “La didattica tornerà in presenza al 100% mentre la capienza degli autobus resta, per motivi di distanziamento anti-contagio, al 50%. I conti, anche stavolta, non tornano – sottolinea il consigliere regionale FdI e vice presidente della commissione Trasporti Alessandro Capecchi – poiché a fronte di una riduzione della capienza dei mezzi pubblici non corrisponde un adeguato aumento dei mezzi di trasporto messi a disposizione delle aziende del tpl”.
“Ancora non sono state definite le modalità del rientro in classe tuttavia le aziende del trasporto pubblico locale e i presidi condividono non poche perplessità – aggiunge Capecchi -. Le aziende del tpl sanno di non avere autobus a sufficienza per raddoppiare le corse e le aziende di trasporto private, che già a settembre e gennaio avevano messo a disposizione i propri mezzi e i propri autisti per il servizio scolastico, aspettano ancora di essere pagate dalla Regione Toscana per il servizio”.
“I protocolli attuati dalle scuole risultano efficaci ma rischiano di essere vani se i ragazzi vi arrivano dopo essersi ammassati sui mezzi pubblici e sulle pensiline alle fermate degli autobus. La Regione deve dunque attivarsi subito per coordinare orari di ingresso e di uscita da scuola scaglionati, come richiesto dai presidi, oltre a sostenere le aziende di trasporto pubblico ed eventualmente privato a cui viene chiesto questo ulteriore sforzo”, conclude il consigliere.