Consigliere della Regione Toscana

Disagi, problemi strutturali e classi fredde all’istituto Fedi : Dalla Regione servono meno parole e interventi più concreti

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Buchi nelle pareti, riscaldamenti che funzionano a singhiozzo in una stagione fredda, infiltrazioni di acqua piovana e molto altro.
Una situazione di grave emergenza e non più accettabile, denunciata da studenti e genitori, degli edifici dell’istituto tecnico Fedi – Fermi, di proprietà della Provincia di Pistoia.
Un caso emblematico – tra altri – che dovrebbe obbligare la Regione a una immediata presa di posizione, concreta e urgente. Questa è la posizione del consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Alessandro Capecchi che richiama l’attenzione sulla questione, già affrontata nella discussione del  programma di governo presentato da Giani, nel corso della prima seduta del Consiglio regionale.
“Il problema del riscaldamento e della scarsa manutenzione degli edifici scolastici provinciali – spiega Capecchi – è solo la punta dell’iceberg. Nel mio intervento ho detto chiaramente che la nuova amministrazione regionale fa tante chiacchiere, senza mettere in atto la politica che serve davvero al territorio. Si parla di una nuova governance con gli enti locali, ma qui servono meno paroloni e più sostanza: occorre un piano straordinario di sostegno alle Province che non riescono più a garantire i servizi minimi fondamentali”.
Capecchi sottolinea inoltre le conseguenze concrete della mancanza di risorse, non solo sugli edifici scolastici ma anche sulla viabilità provinciale:
“In molte zone della montagna pistoiese ormai basta una pioggia un po’ più intensa per rendere le località parzialmente irraggiungibili. Allo stesso modo, studenti e personale scolastico continuano a fare i conti con aule al limite della sicurezza e, in questo periodo particolarmente freddo, anche senza riscaldamento”.
Il consigliere chiede un intervento immediato della Regione Toscana già dalla prima discussione sul prossimo bilancio, che rischia però di slittare:
“Il rinvio – conclude – è dovuto alle fratture interne al PD, che impediscono di avviare la formazione delle commissioni e il lavoro istruttorio. Ma qui in gioco c’è la sicurezza dei nostri ragazzi, non le dinamiche di partito”.
Sulla questione intervengono, sempre per Fratelli d’Italia, anche i consiglieri provinciali Lorenzo Vignali e Francesca Capecchi:
“La situazione del Fedi-Fermi conferma ciò che denunciamo da tempo: gli edifici scolastici provinciali sono stati lasciati per anni senza un piano strutturale di intervento, e oggi ne pagano le conseguenze studenti, famiglie e personale. Come gruppo provinciale stiamo monitorando da vicino ogni criticità e continueremo a fare la nostra parte in Consiglio per sollecitare interventi urgenti e dare voce alle richieste del territorio”.
“La realtà è che le Province sono state abbandonate a sé stesse da oltre dieci anni a causa delle scelte della sinistra, che ha svuotato gli enti delle risorse necessarie per garantire manutenzioni e servizi essenziali – concludono Vignali e Capecchi -. Oggi la Regione non può più ignorare ciò che sta accadendo: infiltrazioni, aule fredde e impianti non funzionanti non sono accettabili. Serve un impegno vero, stabile e concreto, non le solite dichiarazioni d’intenti”.

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