Consigliere della Regione Toscana

Giani scopre tardi e male che c’è un problema sicurezza

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Giani scopre tardi e male che c’è un problema sicurezza. Noi proponiamo un maggior coordinamento e un osservatorio permanente, insieme a una Scuola di Polizia Locale Regionale

Pistoia, 26 settembre 25 “ Da sempre abbiamo sottolineato la necessità di una maggiore attenzione verso la sicurezza dei cittadini. La sinistra ha sempre minimizzato e oggi Giani scopre il problema, proponendo una improbabile polizia regionale, che secondo lui dovrebbe controllare le guide turistiche, mentre invece si schiera contro i CPR che servono a evitare che criminali irregolari circolino pericolosamente sul nostro territorio, in attesa di essere rimpatriati.
Noi al contrario, oltre al CPR, proponiamo un osservatorio regionale permanente che – nel rispetto delle
Competenze di Prefetti e forze dell’ordine – monitori in tempo reale i fenomeni criminosi, prevenga la loro proliferazione e destini risorse e fondi e, soprattutto, svolga quel ruolo di coordinamento necessario fra tutti gli enti locali, che già dispongono di un corpo di polizia locale , ma senza una linea comune.
Partendo da questo concetto, proponiamo una serie di interventi sul tema, che potrebbero determinare un vero e proprio salto di qualità :
1)La creazione di una scuola regionale che si occupi di fare il corso-concorso , come accade in  Lombardia ed Emilia-Romagna, che consente di preparare il personale, che arriverebbe così nel comuni  già formato e già dotato di vestiario.
2) Creazione di un fondo per gli incentivi per i turni serali e notturni, che non tutti i comuni possono permettersi.
3) Attivazione di una convenzione con l’università di Firenze, Pisa e Siena , con possibilità di corsi accademici specifici di specializzazione
4) Attivazione di una convenzione con Trenitalia, già fatta da molte Regioni che consenta al personale di recarsi al lavoro in treno non pagando il biglietto ma con l’obbligo di avvertire il capotreno che può chiamarlo in caso di problemi. Così si aumenta la sicurezza sui trasporti, anche le forze di polizia hanno questo accordo.
5) Visto che, a differenza delle forze dell’ordine, operare nella polizia locale non è riconosciuto come lavoro usurante, la Toscana potrebbe essere la prima in Italia a creare un apposito fondo di sostegno a chi sceglie questa professione.
6) Creazione di un sistema condiviso di videosorveglianza che funzioni veramente, con centrali di controllo diffuse
7) Una gara a livello regionale per l’acquisto del vestiario e degli strumenti di lavoro per uniformare ancora di più tutto il sistema della sicurezza locale” dice Alessandro Capecchi, Consigliere Regionale di Fratelli d’Italia e Portavoce dell’Opposizione in Consiglio Regionale

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