In occasione dell’inaugurazione di Villa Vittoria, nuova sede dell’Unione dei Comuni, il presidente Giani è stato contestato da un nutrito gruppo di cittadini della Montagna Pistoiese, delusi dalle mancate promesse in materia di sanità.
L’ospedale Pacini, infatti, non è più un ospedale, ma un PIOT, cioè un Punto di Primo Intervento: di fatto è stato retrocesso a un insieme di servizi ambulatoriali, senza più il pronto soccorso e i servizi correlati, ormai da anni.
Eppure, il Decreto Balduzzi prevede la possibilità, attraverso il riconoscimento dell’area disagiata, di ripristinare il pronto soccorso e i relativi servizi, anche in deroga ai limiti minimi previsti dalla legge. In realtà, la ASL e la Regione non hanno mai spiegato perché, dopo un primo inquadramento dell’ospedale Pacini come ospedale di area disagiata nel 2022, la struttura sia stata sostanzialmente declassata e destrutturata.
Oggi l’ospedale è interessato da alcuni lavori, ma non si sa quando termineranno e, soprattutto, non è ancora chiaro se ospiterà o meno la Casa della Comunità che era prevista.
Su tutto questo noi non molliamo. Abbiamo effettuato un sopralluogo anche questa mattina perché, a differenza del presidente Giani, riteniamo che il diritto alla sanità nella Montagna Pistoiese debba essere garantito innanzitutto ai residenti, ma anche a tutti coloro che vivono e frequentano il nostro territorio.
Visualizza questo post su Instagram
Un post condiviso da alessandro capecchi (@alessandro.capecchi.pistoia)


